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Collaborazione Pastorale di Latisana

Collaborazione Pastorale di Latisana

 

Via Vendramin, 30 
33053 Latisana (Ud)

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03 Guida per l’avvio dei Consigli Pastorali di Collaborazione

LE CP

I 3 DOCUMENTI

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(+39) 0431 / 50127

Il 3° documento

webmaster: FABIO FILIPUTTI

«Guida per l’avvio dei Consigli Pastorali di Collaborazione e per la realizzazione del progetto pastorale

 

 

Il documento è diviso in due parti:

 

  • la prima presenta il Consiglio Pastorale di CP, la sua identità, il suo servizio specifico, il suo metodo di lavoro;
  • la seconda parte parla, invece, del “Progetto pastorale” che il Consiglio è chiamato ad elaborare e le modalità da seguire per idearlo. 

 

 

Questo sussidio si propone di accompagnare la realizzazione ed il funzionamento dei Consigli Pastorali di Collaborazione.

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GUIDA PER L’AVVIO DEL CONSIGLIO PASTORALE DI COLLABORAZIONE e PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO PASTORALE A USO DEI CONSIGLI PASTORALI DI COLLABORAZIONE

 

A uso dei Consigli Pastorali di Collaborazione

S.E. mons. Bruno Mazzocato​
Arcivescovo emerito di Udine 

Dal capitolo 2

Quando parliamo di Collaborazione Pastorale (CP) facciamo un po’ di fatica a orientarci poiché si tratta di una nuova figura ecclesiale. 

Il primo fraintendimento in cui si inciampa è pensare che, aperti tutti i confini, si realizzi una super-parrocchia-allargata che cancella le differenze, una sorta di Schengen della prima ora... Nulla di più distante dal progetto diocesano.

 

 La composizione del CPC va letta come un’icona in cui nulla deve essere lasciato al caso o alla libera interpretazione di chi la dipinge.

Nel CPC sono convocati in primo luogo tutti i ministeri, quelli ordinati, quelli istituiti e quelli di fatto, fra questi ultimi in particolare i referenti pastorali d’ambito a cui è affidato il coordinamento e la cura di una singola pastorale.

 

Questa convocazione ci ricorda la natura ministeriale della Chiesa e, qualora ci fossero “dei buchi”, ci invita a colmarli suscitando nuove ministerialità.
Allo stesso tavolo hanno il posto riservato i delegati delle parrocchie.
Questo ci mostra la peculiarità della CP che è appunto una cooperazione fra comunità che devono rimanere distinte, pena la scomparsa
della struttura fondante la collaborazione. 

C’è da riprendere il viaggio di sempre nei nuovi territori del presente
e il CPC deve diventare il navigatore. Compito del Consiglio è strutturare l’impianto della Collaborazione Pastorale e in particolare riattivare un consapevole impulso missionario.
Sua preoccupazione è far sì che tra le parrocchie sussista una comunicazione reale e che le varie iniziative pastorali non trascurino nessuna comunità. 

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Il Documento guida per l'avvio delle CP 

consultabile online

Il Documento guida per l'avvio delle CP

scaricabile

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