Collaborazione Pastorale di Latisana
Collaborazione Pastorale di Latisana
Via Vendramin, 30
33053 Latisana (Ud)



La catechesi
L'ambito della Catechesi
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Una brevissima descrizione dell'ambito della Catechesi tratta dal documento “Siano una cosa sola perchè il mondo creda” (pag53-54)
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Per secoli la catechesi ha accompagnato nella piena vita di fede persone nate generalmente in famiglie già credenti, immerse in una cultura di impostazione cristiana.
Oggi i tre grembi che generano alla fede –famiglia, parrocchia, cultura– sono profondamente cambiati e questo ci provoca a modificare le forme con cui proponiamo l’annuncio e la catechesi
L’amministrazione dei beni economici deve essere curata secondo la loro specifica finalità. A tale scopo si ricorra alla competenza specifica dei laici. Il consiglio per gli affari economici deve essere formato da persone particolarmente qualificate e nello stesso tempo dotate di integrità morale e sensibilità pastorale.
Avviare una CP offre l’opportunità di aprire un cantiere in cui diverse parrocchie progettano insieme forme di evangelizzazione e cammini di fede.
Vengono qui di seguito indicati i criteri:
-Curare in gruppo la formazione e l’opera dei catechisti.
I catechisti, pur provenendo dalle diverse parrocchie, faranno parte di un unico gruppo di riferimento nel quale troveranno formazione e aiuto. Perciò a di CP si costituiscano i gruppi dei catechisti dei fanciulli, dei ragazzi, dei giovani e degli adulti e si predispongano per loro incontri per il confronto, il nutrimento spirituale, la coltivazione delle competenze, la verifica.
-La fede va proposta, non presupposta.
Ogni CP continuerà a proporre ai bambini, ai ragazzi e ai giovani cammini adeguati di formazione, tenendo come riferimento gli itinerari proposti dagli Uffici diocesani. Contemporaneamente dovrà offrire ai genitori forme, momenti e accompagnatori che li aiutino a vivere, a loro volta, un significativo percorso di fede. In particolare va ripensata la preparazione al Battesimo e l’aiuto ai genitori nel trasmettere la fede ai figli.
-Continuità.
Il cammino di fede richiede continuità.
Si curi che ogni CP garantisca proposte e gruppi di riferimento per ogni fascia di età, senza vuoti e sospensioni.
Il consiglio parrocchiale per gli affari economici operi in stretta collaborazione con il consiglio pastorale, allo scopo di realizzare sempre una profonda intesa sulla base di una reale condivisione dei problemi.
Al consiglio pastorale viene richiesto il servizio di segnalare tutte le urgenze pastorali a cui si deve dare una risposta finanziaria. In questo settore dell’amministrazione dei beni economici la testimonianza sarà credibile, se sarà sorretta dalla conversione del cuore che si esprime nella libertà, nella ricerca della giustizia e della carità, solidale non solo verso i singoli ma anche verso le comunità*.
L’amministrazione dei beni ecclesiastici è disciplinata dal Codice di Diritto Canonico che definisce la personalità giuridica della parrocchia*, la legale rappresentanza del parroco** e l’obbligatorietà del Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici (CPAE)***. Inoltre stabilisce che sia i chierici che i laici nell’amministrazione dei beni ecclesiastici sono tenuti «ad adempiere i loro compiti in nome della Chiesa, a norma del diritto»****.
Di conseguenza, secondo la normativa vigente, ogni parrocchia ha il proprio CPAE che mantiene le seguenti funzioni:
• consiglia il parroco nell’amministrazione della parrocchia;
• sensibilizza i fedeli affinché concorrano al sostegno economico della parrocchia secondo le modalità consuete;
• redige il rendiconto economico annuale.

-Valorizzare le comunità e la comunione.
Il progetto di annuncio e catechesi si realizzerà necessariamente in modo originale in ogni CP.
I cammini di fede significativi maturati nelle piccole comunità non vanno spenti o accentrati in modo funzionale.
Vanno piuttosto valorizzati e posti all’interno del progetto catechistico come un valore da condividere per l’arricchimento di tutti.
